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TECHNOLOGY COMMUNICATION INTERNET AND SEO CONCEPT
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SEO nel web 3.0

Mondi così diversi, segmenti di mercato variegati, business materiali, immateriali e verticali, insieme di clienti eterogenei. Questa è la nostra quotidianità da qualche anno.
Nell’era digitale del web 3.0 l’unica costante, l’unica richiesta che accomuna tutti i nostri clienti è la visibilità. Un posizionamento di qualità che si traduce in quel concetto di web semantico, declinazione di rete come database di contenuti correlati a determinate parole chiave, che permettono la ricerca di informazioni sempre più performante. Il nostro SEO è analizzare la rete per posizionare i contenuti a seconda della qualità e della pertinenza, arrivando al concetto di web potenziato, perché la potenza del mezzo di comunicazione digitale permette uno scambio di informazioni tra azienda-consumatore, artista-fan, proprietario-visitatore, politico-elettore.
Siamo felici di raccontarvi che la nostra ricerca costante, tra algoritmi, sinonimi e cross linking, ancora una volta ha condotto due dei nostri clienti a risultati inaspettati. Aumentare in positivo e in valore assoluto indici, parametri e conversioni. Migliorare, ottimizzandolo, il traffico organico, riducendo costi di investimento social e di digital marketing. Passare da 30 pagine indicizzate a 1.010 in 7 mesi, 340 locuzioni indicizzate nelle prime tre pagine, le 3 main keyword indicate dal cliente in prima pagina in 5 mesi, chiavi con una media di 43.000 query mensili su 34.000.000 di risultati nella SERP di Google, è possibile grazie a un modello unico elaborato da un team di ingegneri, creativi e studiosi della parola. 
SEO-Search-Engine-Optimization-Web30-come-fare-SEO
Il nostro pensiero, oggi, va dunque a Fabio Di Bari, per aver creduto in noi con la sua nuova piattaforma FlipperMusic. Che, oggi, tra oltre venti milioni di risultati e ventisettemila query mensili, è posizionata al primo posto davanti a un colosso come Universal.
Dati meno appariscenti ma non meno importanti, riportiamo anche per Federlus, con la sua televisione Orizzonti TV, prima web television di educazione finanziaria.
In soli tre mesi, sono triplicati gli accessi organici e la main keyword, presente alla pagina 137 di Google prima del nostro intervento, risulta oggi al dodicesimo posto assoluto, ancora in crescita, tra colossi del settore.
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1024 575 Martina

Facebook Insights: cosa accadrà?

Oh Facebook, che combini?

Mercoledì 16 novembre il nostro social preferito ha rilasciato un’importante comunicazione in cui ha chiarito diversi aspetti sugli Insights delle pagine e sui cambiamenti che ci saranno da qui ai prossimi mesi.

Iniziamo con l’ammissione di colpa. Eh sì, Facebook ha ammesso di aver fatto degli errori nel calcolare alcuni parametri e che quindi da ora in poi le cose cambieranno.

Vediamo i principali:

  • Reach organica 1 – finora la reach organica e quella a pagamento erano calcolate in modo differente: per il calcolo di quella organica la persona veniva raggiunta anche quando il contenuto non era visualizzato nello schermo ma comunque presente nel newsfeed (quindi valore da sempre falsato), la reach a pagamento invece veniva calcolata solo se il contenuto era stato effettivamente visualizzato a schermo (tenendo conto quindi della viewability). Ora il calcolo verrà allineato e Facebook stesso stima una flessione del 20% della reach organica media. Esatto 20%!

 

  • Reach organica 2 – sembra inoltre che finora ci sia stato un bug (dice Facebook) che ha duplicato il conteggio della reach totale della pagina nella panoramica degli insights, solo per i dati relativi ai 7 giorni precedenti e 28 giorni precedenti. Infatti sembra che il numerino non mostrasse le persone raggiunte ma le visualizzazioni totali, senza andare a depurare il calcolo dalle visualizzazioni ripetute. Si tratta di un errore che ha falsato i numeri degli ultimi 7 giorni del 33% e quelli degli ultimi 28 giorni del 55%. Poca roba insomma!

 

  • Visualizzazioni dei video – in questo caso l’errore nel calcolo finora ha mostrato dei valori più bassi delle visualizzazioni al 100% del video a causa del fatto che spesso il file audio e video non erano perfettamente allineati: su alcuni device il video finiva una frazione di secondo dopo la sua conclusione e quindi a Facebook non risultava la completa view. Ora anche questo è stato corretto e le views al 100% dovrebbero aumentare di circa il 35%.

 

  • Instant Articles – qui sembra che abbiamo sbagliato a conteggiare il tempo speso per articolo, di circa il 7-8% in più in media dall’agosto del 2015. Questo perché stavano calcolando la media del tempo di lettura in maniera aritmetica, quindi semplicemente dividendo per il numero di articoli, anziché tenere conto delle singole visualizzazioni di ogni articolo e quindi fare la media ponderata del tempo speso. Risolto anche questo.

 

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Oltre a queste e altre correzioni Facebook ha deciso di attivare qualche altro importante cambiamento, per esempio:

    • Aumenterà le verifiche da enti terzi – aumentando le attività di monitoraggio che già ha in campo con Nielsen, Moat, com Score e IAS (Integral Ad Science) e inserendo i video e i live di Facebook nella DCR di Nielsen (Digital Content Ratings), che consentirà di mettere a confronto le metriche digital e TV nella Total Audience Measurement di Nielsen stessa.

 

    • Aumenterà e renderà più regolari le comunicazioni sui cambiamenti delle metriche, dei prodotti e su tutte le novità in uscita attraverso la creazione di un blog.

 

Tutti gli altri cambiamenti vertono sulla maggiore trasparenza e comprensibilità da parte di chi come noi lavora quotidianamente su Facebook. Per chi volesse approfondire è tutto in questo articolo.

Insomma se nei prossimi giorni o già da ora vedete la reach della vostra pagina diminuire sappiate che è normale, o almeno sappiate che sta succedendo a tutti. Mal comune mezzo gaudio no?