Equitalia, largo alla nuova Intranet

Equitalia, largo alla nuova Intranet

150 150 Agostino


Più di un anno fa io e Teresa abbiamo preso parte alla prima riunione con Equitalia. Allora, un nuovo brief, una nuova sfida.
Eccoci a presentarci come ingegneri, ma anche architetti e muratori, pronti a progettare e costruire, mattone dopo mattone, la nuova intranet del gruppo.  Si trattava di supportare Equitalia nel percorso di valorizzazione della propria immagine aziendale e di consolidamento interno ed esterno dei suoi valori e della sua cultura.
Di quegli incontri ne sarebbero venuti molti altri. Un’idea, per far sì che si realizzi, bisogna coltivarla, farla crescere, bisogna che ci si prenda cura di essa. Insieme al cliente. Un delicato processo di confronto con i vari interlocutori interni, ognuno con le proprie esigenze, ognuno con il proprio linguaggio. Perché se una cosa può andare bene per il responsabile dell’area comunicazione, la stessa cosa può essere cassata dal reparto IT. Perché soluzioni che sembrano ottimali per le risorse umane non sempre possono rispecchiare la vision della direzione generale. Mediare, supportare, ascoltare, consigliare. Una struttura costruita relazione dopo relazione in un continuo feedback con il cliente, risorsa preziosa in quanto consapevole dei propri processi interni. Costruire, abbattere e costruire nuovamente. La riuscita di questi tipi di progetti è strettamente legata alla piena conoscenza e comprensione degli elementi che li rendono unici e irripetibili:  il contesto, i contenuti,  gli utenti.  Per far questo è necessario rifarsi all’operosità dei muratori, all’immaginazione degli architetti, alla precisione degli ingegneri.  Nel corso del nostro lavoro, abbiamo rivestito tutt’e tre i ruoli. Abbiamo offerto, come sempre, un servizio chiavi in mano. Dall’analisi del background, al naming, dall’architettura dell’informazione alla progettazione grafica del layout al manuale di web identity.
Wireframe dopo wireframe, struttura dopo struttura, ha cominciato a prender vita un ambiente centrato sugli utenti, sui loro obiettivi e sui loro comportamenti. Rispettando tutti i vincoli che un’istituzione pubblica deve seguire e conciliando le esigenze di tutti abbiamo ideato un’intranet nuova, moderna, innovativa. Un’intranet diversa da quella che c’era. Un’intranet semplice, aperta e customizzabile. Unica nel suo genere. A partire dalla Home page, un’ibridazione tra iGoogle e Facebook. Passando per le pagine interne, caratterizzate dalla presenza dei banner interni, di colori diversi per ciascuna sezione, a facilitare l’identificazione delle pagine da parte degli utenti. Per non parlare delle icone: pittogrammi progettati e creati ad hoc per differenziare le varie applicazioni disponibili. Un’intranet che, non a caso, abbiamo chiamato Openspace , un nome vòlto a restituire l’idea di ampliamento degli spazi e degli orizzonti personali in un’ottica più generale. Il payoff Largo al confronto vuole essere un invito ai dipendenti a mettersi in gioco, scoprendosi e interagendo tra di loro. Un’intranet che testimoni nel quotidiano di ogni dipendente la voglia di fare un passo verso un ambiente di lavoro smart.
Più di un anno fa io e Teresa abbiamo preso parte alla prima riunione con Equitalia. Allora, un nuovo brief, una nuova sfida. Oggi, un progetto portato a termine con soddisfazione e un’esperienza in più ad arricchire le nostre skills.

 

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