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1024 682 Michele

Parity Rate Addio: Chi Ci Guadagna?

Lo scorso 2 agosto, grazie al voto finale del Senato, è terminato l’iter iniziato nel 2015 e viene approvato il DDL Concorrenza. La clausola della parità tariffaria è ufficialmente passata a miglior vita nel nostro Paese. Cos’era la Parity Rate? Citando l’emendamento:

È nullo ogni patto con il quale l’impresa turistico-ricettiva si obbliga a non praticare alla clientela finale, con qualsiasi modalità e qualsiasi strumento, prezzi, termini e ogni altra condizione che siano migliorativi rispetto a quelli praticati dalla stessa impresa per il tramite di soggetti terzi, indipendentemente dalla legge regolatrice del contratto.”

In sostanza, era vietato per qualsiasi albergo offrire una tariffa più vantaggiosa per il cliente finale rispetto a quelle riportate sui siti delle OTA (Online Travel Agency) come Booking o Expedia.
C’è da aspettarsi una grande rivoluzione? Un abbassamento generale dei prezzi? Oppure lo scatenarsi di una guerra dei prezzi che porterà a una riduzione della qualità del soggiorno?
Probabilmente nessuna delle tre ipotesi. Vediamo insieme il perché.

Cosa offrono le OTA alle strutture ricettive?

Non sono semplici intermediari, dato che questi portali offrono una visibilità mondiale a qualsiasi struttura a prescindere dalle loro dimensioni, quindi sono uno strumento di marketing importantissimo. In cambio, per ogni prenotazione effettuata tramite il loro canale, l’albergatore dovrà pagare una commissione, solitamente del 20%. Nell’epoca della parity rate, il prezzo per la stessa tipologia di camere sul sito dell’albergatore non poteva essere minore rispetto a quello mostrato sul canale di distribuzione delle OTA. Ora che questa clausola non esiste più, la prima cosa che ci viene da pensare è che adesso gli albergatori ridurranno il prezzo sul loro sito. D’altronde, con una prenotazione diretta, non devono sostenere le spese di commissione e quindi hanno un margine del 20% da giostrare: niente di più facile, sembrerebbe.
In realtà non è così facile, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni. Legalmente non sono più tenute a tenere il prezzo uguale rispetto a Booking ma cosa succede nei fatti se abbassano questo prezzo ? La disparità viene notata subito da Booking e la scheda dell’albergo in questione viene penalizzata in visibilità e gettata nel limbo delle ultime pagine.
C’è un modo di dire moderno che recita “il miglior posto per nascondere un cadavere è pagina 2 di Google” e lo stesso vale anche per le Booking.

Tirando le somme, per poter avere una disintermediazione dalle OTA efficiente, non basta giocare sul prezzo, bisogna investire nella visibilità, bisogna avere un sito funzionale e aggiornato, bisogna investire su pubblicità online, c’è bisogno di una forte presenza sui social, si deve cercare di fidelizzare i clienti e bisogna avere una piattaforma di prenotazione funzionante all’interno del sito.
Per molte realtà alberghiere italiane, un tale investimento non conviene quando possono lasciar far tutto alle OTA in cambio della commissione. Potrebbe cambiare qualcosa con le grandi catene alberghiere ma, in mia opinione, non cambierà molto dato che in queste realtà si ha a che fare con una buona percentuale della clientela già fidelizzata e, solitamente, chi cerca e dà valore al brand già precedentemente prenotava direttamente sul sito, mentre chi cerca sulle OTA è tendenzialmente più sensibile al prezzo che al brand.

Menzione speciale per Trivago, motore di ricerca che confronta i prezzi delle camere d’albergo controllando sia il sito di proprietà sia i siti delle OTA, che potrebbe vedere aumentare i volumi di traffico sul suo sito e quindi diventare il grande vincitore di questo provvedimento.

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1024 857 Vincenzo

Progetti a pasta compatta. Come il miglior gres.

Avrà inizio il 26 settembre l’edizione 2016 di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredo bagno.

Giunta al suo 34° anno di vita, la manifestazione sarà ospitata anche stavolta negli spazi espositivi della Fiera di Bologna, con 16 padiglioni dedicati al rivestimento ceramico e 4 occupati dalle aziende del settore bagno. Una vetrina internazionale, un’occasione di incontro e confronto che ospiterà oltre 800 aziende produttrici provenienti da tutto il mondo.

Con l’occasione raccontiamo le attività strategiche e di comunicazione svolte negli ultimi anni per due aziende che lavorano nel settore, tra i nostri clienti più fedeli e affezionati.
Due aziende tedesche dal respiro internazionale, con cui ci confrontiamo con successo e reciproca ammirazione da un po’ di tempo a questa parte: stiamo parlando di TopGres e Porcelaingres.

Ma andiamo con ordine, presentando le attività svolte per i due clienti.

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TopGres

Fondata a Minden, Germania, dal 2002 TopGres opera nel settore delle piastrelle in grès porcellanato. Con più di 3 milioni di metri quadrati di piastrelle distribuite ogni anno in oltre 29 paesi, TopGres è riuscita in poco tempo a imporsi come leader di mercato nel proprio settore.

Per questa azienda abbiamo portato avanti una serie di attività di marketing strategico e comunicazione, partendo dall’individuazione di un posizionamento, che abbiamo poi tradotto in un nuovo claim e logo, arrivando a sviluppare immagine coordinata e sito.

Un percorso che inizia nel 2015, durante il quale abbiamo sviluppato una serie di proposte grafiche che hanno portato a un continuo e progressivo avvicinamento al logo e all’immagine attuale, individuati come quelli più validi, efficaci e rappresentativi dei valori dell’azienda.

Il tutto partendo da un neologismo che tiene dentro due concetti di riferimento per il settore (facility e tiles), “Facilitiles”, che racconta la linearità, l’efficacia e la completezza con cui l’azienda gestisce i processi creativi, produttivi e distributivi. Ma anche l’esperienza consolidata che vanta nel settore di riferimento, l’attenzione che destina allo sviluppo e all’innovazione tecnica, il connubio tra la qualità dei materiali e il design contemporaneo che caratterizza i prodotti TopGres.

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Un mood che si sviluppa intorno ai concetti di gestualità del processo produttivo e che ricrea nelle scelte grafiche la corporeità dei materiali, dando all’occhio, sinesteticamente, la sensazione del contatto con il prodotto.

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Ma il contatto che abbiamo voluto raccontare è anche quello con il territorio, con la Germania e più in particolare con la cittadina di Minden da cui tutto è partito.

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Un’immagine che abbiamo poi restituito con coerenza in tutti i materiali comunicativi, con una particolare attenzione al sito internet che, pagina dopo pagina, collezione dopo collezione, racconta questi valori, rendendoli accessibili all’utente.

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Porcelaingres

Nata nel 2003 a Vetschau, in Germania, Porcelaingres produce lastre in grès porcellanato di altissima qualità. Dotata di impianti produttivi all’avanguardia e orientati ai principi della sostenibilità, l’azienda fonde gusto estetico e attenzione ai materiali e allo standard tecnico.

La nostra collaborazione con questo cliente si è concentrata in principio sul monitoraggio e analisi della brand reputation, dalla quale è scaturita una attività di digital marketing (creazione e formazione sulla gestione dei canali social), non prima di aver individuato un posizionamento distintivo di comunicazione.

porcelaingres_concept

 

A guidare il nostro lavoro, un’altra parola chiave “dettagli”, che non a caso abbiamo tradotto in un claim originale e posizionante (“de_tiles”, con diretto riferimento al luogo e all’oggetto di produzione). Un rimando quindi alla cura dei dettagli, alla precisione e all’attenzione che caratterizzano l’attività di questa azienda tedesca.

porcelaingres_logo

Anche in questo caso, quindi, siamo partiti dall’analisi e dall’ascolto per sviluppare i materiali di comunicazione e prospettare un possibile e credibile scenario futuro.

Perché l’analisi e la strategia sono alla base di ogni processo creativo.

Per maggiori informazioni sulle nostre attività, contattaci all’indirizzo: info@estrogeni.net.

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1024 634 Vincenzo

Nuove frontiere del lavoro. Il nostro intervento all’Università Europea di Roma

Mercoledì 11 maggio saremo all’Università Europea di Roma, per partecipare a una conferenza dal titolo: “Stress, lavoro e benessere nell’era dei social network”, nella quale interverranno Marco Di Lullo e Davide Magini.

All’interno del convegno, docenti, ricercatori e professionisti affronteranno da vari punti di vista il tema del lavoro ai tempi dei social network. Nello specifico si parlerà di work-life balance, smart working, telelavoro, gestione dello stress lavoro correlato, corporate communities, talent retention.

Quali sono gli elementi che producono una maggiore o minore produttività sul lavoro? Come cambia il contesto professionale con lo sviluppo di nuove tecnologie e quali sono gli effetti di questi cambiamenti sul nostro modo di lavorare? Quali sono le skills organizzative e relazionali che i nuovi manager devono possedere?

Nel corso del convegno i relatori daranno risposta a questi e ad altri quesiti, mettendo in campo la loro esperienza sul tema.
Di seguito tutti i dettagli dell’iniziativa.

Stress lavoro e benessere nell’era social

I nostri contributi, nello specifico, si focalizzeranno sulle nuove forme di aggregazione online e sulla percezione dello stress e del lavoro sui social netwok.

Nel suo intervento Marco affronterà il tema delle communities aziendali e dei loro più recenti sviluppi, mentre Davide presenterà la ricerca “Stress, tempo e lavoro: le percezioni degli italiani attraverso un’analisi di sentiment online“.

Entrambi i contributi sono stati pubblicati nel volume “Stress, lavoro e benessere nell’era dei social network. Linee di pensiero e d’azione”, per la collana “Scienze e Tecniche Psico-sociali per il Lavoro, l’Impresa e le Organizzazioni” della Franco Angeli, che sarà presentato nel corso della conferenza.

Qui un breve approfondimento sul nostro contributo.

Chi volesse partecipare è pregato di inviare una mail di conferma a info@estrogeni.net.

A questo link trovate invece l’evento completo, con le informazioni sulla sede.

Nemico_Islam
674 348 Vincenzo

Una giornata con Nouri Bouzid

L’arrivo è previsto alle 13.30 a Roma Fiumicino. Vieni con noi, Vincenzo?

A chiedermelo sono Alfredo e il regista Stefano Grossi, l’occasione è l’arrivo a Roma del maestro tunisino Nouri Bouzid, un uomo capace di raccontare il suo Paese come nessun altro è riuscito a fare, portando sul grande schermo temi complessi come lo stupro e la violenza sulle donne, l’omosessualità e il desiderio di emancipazione, la protesta politica e l’integralismo religioso. Superando la censura, le minacce, la detenzione e l’aggressione.

Parlo un po’ di francese – qualche ricordo dal periodo di Ginevra – quel tanto che basta a dare al regista tunisino le informazioni essenziali sulla presentazione del film a lui dedicato “Nemico dell’Islam?” scritto e diretto da Stefano Grossi, organizzata in serata alla Casa del Cinema.

Nouri ci viene incontro in aeroporto scusandosi del ritardo, del resto, ci tiene a sottolineare, i controlli sui passeggeri tunisini sono più serrati e gli ostacoli da superare maggiori. Dalla lettera di invito ufficiale esibita agli agenti in aeroporto alla disciplina sul prelievo bancario, sono tanti gli elementi che ci danno un quadro dei controlli e delle privazioni della libertà personale che un cittadino tunisino subisce arrivando in Europa.

Nemico_Islam

Con lui parliamo a lungo della situazione politica in Tunisia e nell’intero Nord Africa, della primavera araba che ha scosso il suo Paese, dell’incapacità “genetica” dei Paesi islamici di intraprendere un percorso di progressiva laicizzazione. Ma i temi politici e sociali lasciano spesso spazio alle storie personali, al racconto dei soprusi subiti, delle difficoltà affrontate, dell’esperienza dura eppure importante del carcere.

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“In cella vedevamo Rai 1, ci dice, la vostra lingua la capisco bene e so tanto del calcio italiano”. Ci elenca una serie di nomi e di eventi calcistici di rilievo, come quella volta in cui Baggio sbaglia il rigore ai mondiali del ‘94. Qui lo seguo meno, di calcio me ne intendo poco (e niente), ma mi diverte l’entusiasmo quasi infantile con cui racconta, descrive, interpreta.

Ma a colpirmi di più sono i momenti in cui Nouri ci parla delle sue due figlie. La maggiore, Leyla, domani sarà a Roma per presentare il suo nuovo film e per l’occasione potranno incontrarsi di nuovo dopo tanto.

“Non intervengo mai nella sua attività di regista, non ho mai voluto che venisse presentata come mia figlia. Per questo non vado mai alle presentazioni dei suoi film se non è lei a invitarmi. Sono fiero di lei e quando posso glielo dico.”

E mentre ci parla di Leyla il volto gli si riempie di orgoglio. Come solo a un padre può accadere.

mackbook
1024 1024 Agostino

#5xmillepertutti

Il 22 febbraio Renzi dichiarava che a partire dal prossimo anno avrebbe inserito le scuole tra i beneficiari del 5xmille. Una dichiarazione apparentemente innocua che ha suscitato reazioni, polemiche, dibattiti.

Con il tempismo che ci caratterizza, proprio in quei giorni preparavamo il workshop “Dal fundraising alla democrazia partecipata. Il 5xmille tra enti e territorio” insieme a Europartners. Con la partecipazione di fundraiser esperti, rappresentanti delle principali realtà del non profit, il 18 marzo, nella sala del consiglio della SIOI, affrontavamo – in modo originale – un tema caldo, attuale e che ha ancora tanto da dire. Chi si aspettava una platea, si è trovato sedie in circolo, chi immaginava forma ha trovato sostanza, chi sospettava soluzioni ha trovato provocazioni. L’adesione e la partecipazione ci hanno convinto che la formula è stata vincente. Ne è venuta fuori una mattinata di confronto e riflessioni sul significato reale del 5xmille, sull’impatto di questa scelta sul territorio, sugli scenari futuri. In un contesto così – di cui il video è sintesi – il paper da cui il workshop era nato non soltanto è stato analizzato e sviscerato ma immediatamente ampliato con gli aggiornamenti nati dopo la dichiarazione di Renzi.
Cosa vuol dire il 5xmille alle scuole? La domanda si è trasformata in tempo reale in ricerca e ne è nata una nuova analisi, realizzata con DEEP, e in una mappa
interattiva. Una rappresentazione navigabile di come potrebbe essere la ripartizione delle quote del 5xmille, stante il tetto e l’aumento del numero dei bneficiari. Poter affermare, con un anno di anticipo, che in un comune su due ne pagherebbero le conseguenze istituzioni locali ed enti non profit è soltanto la prima evidenza della nostra ricerca.
Il resto continueremo a studiarlo.

 

p.s. per navigare la mappa invia una email a segreteria@europartnersnetwork.eu: riceverai user e password e tutte le indicazioni su come utilizzare la cartografia.

Agostino

Ma tu ci vai a Berlino?

Nel 2007, furono un paio di analisi della blogosfera nel mercato telecomunicazioni a farci intuire che potesse esserci uno sbocco. Poi ci siamo dedicati ad altro ma il pensiero c’era sempre.

Due o tre anni dopo, fu Vittorio che mi disse, forse stanco della routine come me, prof perché non proviamo a mettere su un sistema di sentiment analysis? E furono così i treni, su cui approfondimmo con Chiara e perfezionammo con Davide. La semantica. Seguirono crociere, moda, cibo, banche e quindi cinema, nel tempo in cui anche Aldo ci ha fatto compagnia, a discutere, immaginare, proporre. Trasversale, il lavoro di programmazione di Antonio, che ha messo su la piattaforma. E quindi, l’incontro con Lorenzo, Estrogeni ltd, i feed sulla borsa, la predittività, l’automazione. La sintassi.

Idealmente con loro, con tutti quelli che nel tempo si sono misurati e oggi ancora si misurano con il modello Brandiment (Martina, Vincenzo, Alessandro, Ignazio, Andrea), con i soci che hanno assecondato un’intuizione e l’hanno materialmente sostenuta, andiamo adesso a confrontarci con il gotha mondiale del marketing televisivo, in occasione della Conferenza Europea del PromaxBDA, a Berlino, lunedì 23 marzo.

Parleremo di brand tracking, convinti che sia solo l’inizio di una lunga (non a caso) serie di appuntamenti.

cartolina-network
930 430 Agostino

Il mondo della cucina sul web

Dal 19 al 25 gennaio si terrà a Colonia la terza edizione di Living Kitchen, il salone internazionale dedicato al mondo della cucina che vedrà la partecipazione di oltre 200 aziende produttrici di elettrodomestici, accessori e arredo per questo importante ambiente domestico e di spazi collettivi come ristoranti e alberghi. Tra le aziende presenti anche un nostro cliente: si tratta di Elleci, realtà italiana che da vent’anni produce elettrodomestici da incasso per la cucina e che presenterà alla fiera una nuova linea di lavelli.

Per l’occasione, abbiamo analizzato la presenza online delle aziende presenti alla manifestazione sia sui Social Network (in particolare su Facebook e Twitter) che sul Web. Dalle analisi emerge una forte presenza sui social dell’azienda turca Vestel, che produce elettrodomestici per la cucina, mentre sul web è la tedesca Bosch ad avere l’indice migliore.

Qual è in definitiva l’azienda più presente online? Scopritelo nella nostra infografica, in cui oltre ai dati per i singoli canali abbiamo riportato il nostro “podio”, con le tre aziende che hanno mostrato una più elevata presenza complessiva online.

Per scoprire tutte le novità del settore cucina invece l’appuntamento è all’edizione 2015 di Living Kitchen, noi saremo presenti e seguiremo la manifestazione come Estrogeni Germany.

 

Agostino

La scienza e la cucina

Stasera, chi entrasse al Ristorante Italia, fiore all’occhiello di Eataly Roma, ne troverebbe cambiata la fisionomia, i tavoli, le sedie.
Stasera, dopo 7 mesi di lavoro, uno spunto avuto passeggiando tra gli scaffali del punto vendita, si concretizzerà in un evento.
Stasera, finalmente, quell’email scritta a Oscar Farinetti per proporgli un incontro, così, senza conoscerlo, prenderà forma.
Stasera quel tessuto di contatti, relazioni e fortunate e umane e belle coincidenze che sempre accadono quando uno si muove, troveranno gusto e sapore in una cena buona. In tutti sensi.
Stasera, due eccellenze italiane, la scienza e la cucina, si incontreranno da Eataly per una cena di raccolta fondi a favore dell’Istituto Pasteur.
Una serata tra scienza e gastronomia, in cui i piatti cucinati dalla chef ed ex ricercatrice Eliana Catalani e le pillole dei ricercatori pasteuriani troveranno un momento di incontro. Gustoso.
Stasera, ancora una volta, avrò la conferma che un sogno – perseguito con costanza e determinazione – può diventerà realtà.
Stasera, ma anche il prossimo 16 maggio, quando a grande richiesta, ripeteremo l’evento.

 

 

Agostino

#voiceover2014

Un anno di social sentiment applicato al cinemaQuando mi chiedono come è nato il lavoro sul sentiment, lo racconto così. Lavoravamo per Wind, Alfredo insegnava all’Università. Tra gli studenti, alcuni si appassionano, ci seguono, chiedono la tesi e, tra una riga e l’altra, arrivano a Roma, da Fisciano per fare uno stage. Tra loro c’è anche Vittorio, oggi chef a New York, che sulla scia di un piccolo lavoro social per Infostrada (con annessa partitella a tennis con il mitico Mike), suggerisce ad Alfredo di approfondire il sentiment.
Inizia così, una colonna su un foglio excel e tanta fantasia.
Il resto, accade. Purtroppo, avviene la morte proprio di Mike e in onda andavano gli spot con Leonardo, ultimo testamento del presentatore. Ma la rete non lo sa. E si infastidisce.
Si parla di sfruttamento, sì  e allora segnaliamo la cosa ai nostri referenti . La risposta dell’azienda, si traduce in una lettera di Fiorello al Corsera.
Ecco, il nostro lavoro di analisi aveva trovato uno scopo. Il resto, come sempre, è stato intuizione mista a tenacia mista a sano realismo, che poi sono le specialità della casa.
Ecco oggi, quello che abbiamo iniziato cinque anni fa, quello che abbiamo sognato e progettato è diventato realtà.
Quella predittività che senza prenderci troppo sul serio raccontiamo ai nostri interlocutori, l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle.
In questo progetto, c’è tutta l’essenza di Estrogeni. Il giovane laureato che suggerisce uno spunto, l’imprenditore che intuisce le potenzialità e ci scommette, rischiando in prima persona, l’operatività e la ricerca di professionalità. Poi, per le circostanze strane della vita incontri Davide e il progetto assume più corpo, incontri Antonio e l’excel si trasforma in un software, poi arriva Aldo e il progetto lo presenta al cinema, poi arriva la banca internazionale e poi arriva la politica. E poi incontri Lorenzo e il progetto vola oltre Manica, ma quella sarà un’altra pagina, un’altra storia.
Nel mentre c’è tutta la fatica, gli insuccessi, i dubbi, le criticità, i perfezionamenti, i test, i canali di sviluppo.
Tutto si raffina, tutto si testa, tutto si migliora. Ecco, domani, presenteremo un anno di sentiment analysis al cinema, dove ormai siamo leader di mercato ma racconteremo tanto di noi, di quello che eravamo e continuiamo ad essere, di quello che siamo, di quello che ancora progettiamo di diventare. Ormoni in continua evoluzione, Estrogeni in una continuità e mescolanza di saperi.

Agostino

Estrogeni consiglia

Per votare quello che per voi è il meglio della Rete avete tempo fino a mercoledì 26, poi ci sarà solo da attendere l’annuncio dei nomi dei vincitori ai Macchianera Internet Awards 2012. Anche quest’anno noi di Estrogeni siamo in nomination come Miglior web agency italiana, e ci piacerebbe davvero tanto migliorare il risultato dell’anno scorso, quando siamo arrivati al nono posto.
Se ci leggete sul blog, siete nostri fan su Facebook o ci seguite su Twitter vi invitiamo quindi a votarci, dandovi intanto anche i nostri suggerimenti di voto per tutte le categorie. Se non sapete chi votare, ecco i nostri consigli:

Miglior Sito o blog 2011: Piovono Rane
Miglior Tweeter italiano: Tigella
Personalità in rete dell’anno: Stefano Quintarelli
Miglior Tweeter VIP italiano: Beppe Severgnini
Miglior Promessa: Phastidio.net
Sito o blog rivelazione dell’anno: Che Futuro!
Tweeter da salvare togliendogli l’account: Red Ronnie
Tweeter più utile: Il Disinformatico
Miglior post o articolo dell’anno: Un pezzo di plastica
Hashtag dell’anno: #vadaabordocazzo
Migliore community o sito collettivo: Spinoza
Miglior Tweet dell’anno: Gianni Aiemanno (@aiemannotw): “Emergenza neve: abbandonate la città. Io sono già a Milano”
Miglior sito di news online: Ilsole24ore.com
Miglior sito o blog di satira: Spinoza
Miglior battuta su Twitter: Goemon Ishikawa (@spinozait): “L’avvocato Taormina si lamenta perché la Franzoni non l’ha pagato. Fossi in lui la smetterei di piangere.”
Miglior sito tecnico-divulgativo: Il Disinformatico
Miglior sito televisivo: Italiansubs
Miglior sito cinematografico: Memorie di un giovane cinefilo
Miglior sito food: Sorelle in Pentola
Miss Twitter 2012: Futurap
Mister Twitter 2012: Nomfup
Miglior sito Fashion: Style.it
Miglior sito per mamme e bambini: Machedavvero.it
Miglior sito o blog musicale: Stereogram
Miglior sito letterario: Barabba
Miglior politico su Twitter: Andrea Sarubbi
Miglior sito politico o d’opinione: Libernazione.it
Tweeter più simpatico: Iddio
Miglior disegnatore – vignettista: Zerocalcare
Miglior sito di Viaggi e Turismo: Nuok.it
Tweeter più poetico: Einaudieditore
Miglior Web Agency Italiana: già sapete chi votare, no?
Migliore campagna ADV Online: Ben & Jerry
Miglior Brand su Twitter: Einaudieditore
Miglior brand online: Sky
Cattivo più temibile della rete: Beppe Grillo
Miglior sito andato a puttane: Megaupload
Miglior podcast / trasmissione radio online: Caterpillar AM
Miglior polemica su twitter: Paola Ferrari vs Twitter (#querelaconpaola)
Miglior sito a sfondo sociale: Emergency.it

Buon divertimento e come ogni anno che vincano i migliori in ogni categoria 🙂